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STORIA DEL NOSTRO LAVORO
Per chi si avvicina al territorio appenninico Bolognese una
piacevole sorpresa è rappresentata dai borghi e dalle case in
pietra, edifici civili e religiosi che si rivelano dai caratteri
esteriori ma che catturano lo sguardo anche per le firme lasciate su
finestre e portali; simboli, iniziali e date (segni di
riconoscimento della casa paragonabili all’odierna numerazione
civile) chiaramente debitori dell’arte dei maestri Comacini.
Queste arti nascono nell’Altitalia dopo la caduta dell’Impero
Romano e si servono dell’arenaria, la materia comunemente usata dai
Longobardi.
In questi lavori sono riconoscibili vari simboli: il più usato è la
ROSA COMACINA, visibile ancora oggi negli stampi per tigelle e
simbolo di fertilità.
La scuola comacina comprende le arti di architettura, ingegneria,
capomastro, scultore e arti minori come quelle di marmista,
decoratore, stuccatore.
Questi mestieri e le rispettive tecniche costruttive si sono
tramandati nel corso dei secoli.
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